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Abbazia di Sant’Urbano

Martedì 22 ottobre, in occasione del programma di accoglienza delle prime classi della sede di Jesi, gli alunni e le alunne della 1^ A e della 1^ B hanno partecipato ad una esperienza immersiva nel contesto dell’Abbazia di Sant’Urbano, circondati dalla splendida cornice della Valle San Clemente. L’esperienza rientra in un progetto pluridisciplinare più ampio, dal titolo “Sostenibilità e bellezza: presenze e assenze nel paesaggio” che coinvolgerà nel corso dell’anno scolastico tutte le classi.

In questa occasione però tutta l’attenzione è stata rivolta ai nuovi alunni e alle nuove alunne in una giornata ricca di attività, accompagnati dalle professoresse Elisabetta Galeazzi, Roberta Mancarella e Daniela Pennacchioli e dal professor Massimo Ippoliti.

Per prima cosa è stata visitata la chiesa di Sant’Urbano, esempio unico di architettura religiosa romanico-gotica, dove è stato possibile osservare da vicino, non solo un bene di indubbio interesse storico-artistico, ma anche le varie componenti strutturali altrimenti studiate solo attraverso le illustrazioni del libro di testo.

La lezione è poi proseguita all’aperto, sotto le capriate del granaio, dove, grazie al prezioso contributo del Gruppo Loccioni, sono intervenuti con grande competenza e passione il geologo Enrico Cristofanelli, che ha spiegato la conformazione molto particolare del territorio, e Bruno Garbini, straordinario promotore del progetto ARCA, acronimo di Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente. Il signor Garbini ha parlato si sostenibilità ambientale, territorio, cibo sano, riciclo, tutti temi estremamente attuali ma che hanno acquisito ancora più significato perché applicati ad un territorio a noi molto vicino.  

E’ intervenuto poi il dott. Lorenzo Romagnoli, laureato in Filosofia e responsabile della comunicazione del progetto ARCA, che ha spiegato il nesso che lega il territorio rurale alla produzione artistica ma anche il significato profondo di un progetto così ambizioso.

Dopo il pranzo al sacco sui prati circostanti l’abbazia, il pomeriggio è stato dedicato all’incontro con i Carabinieri forestali. Con loro i ragazzi e le ragazze hanno appreso come si possa intraprendere una carriera in quest’arma ma, soprattutto, sono stati istruiti sulla flora ricchissima del territorio. La conclusione dell’uscita è stata sicuramente entusiasmante per i ragazzi e le ragazze perché i Carabinieri hanno mostrato loro tutti gli strumenti adottati durante le rilevazioni e i controlli: cannocchiale ad alta precisione, visore notturno, materiale per la rilevazione delle impronte, giubbotto antiproiettile e tanto altro.


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